Trump, l'impatto delle tariffe colpisce duramente Apple

Le nuove tariffe di Trump colpiscono i fornitori Apple in Cina, Taiwan e altri paesi, con costi aggiuntivi di 8,5 miliardi di dollari per l'azienda.
Trump, l'impatto delle tariffe colpisce duramente Apple
Le nuove tariffe di Trump colpiscono i fornitori Apple in Cina, Taiwan e altri paesi, con costi aggiuntivi di 8,5 miliardi di dollari per l'azienda.

Tariffe Trump minacciano il delicato equilibrio della catena di approvvigionamento globale di Apple, mettendo a rischio anni di strategiche manovre per diversificare la produzione. A partire dal 9 aprile, i principali paesi produttori come Cina, Vietnam e India subiranno dazi rispettivamente del 34%, 46% e 26%, segnando un punto di svolta nelle politiche commerciali statunitensi.

Le nuove tariffe commerciali stabiliscono un minimo del 10% per tutti i partner degli Stati Uniti, con impatti particolarmente severi per i paesi asiatici. Taiwan, fornitore chiave dei chip Apple Silicon, affronterà un’imposta del 32%, mentre Europa e Giappone saranno colpiti da tariffe del 20% e 24%. Questa mossa mette sotto pressione la catena di fornitura di Apple, già indebolita nonostante gli sforzi per spostare parte della produzione Apple verso nazioni come India e Thailandia.

Secondo Morgan Stanley, il colosso di Cupertino potrebbe trovarsi a dover sostenere costi aggiuntivi di circa 8,5 miliardi di dollari all’anno solo per le importazioni dalla Cina. A complicare ulteriormente il quadro, l’amministrazione Trump ha escluso la possibilità di esenzioni tariffarie, un’opzione che Apple aveva sfruttato in passato per ridurre l’impatto delle politiche protezionistiche.

Tim Cook ha più volte sottolineato come la mancanza di infrastrutture e competenze tecniche negli Stati Uniti rappresenti un ostacolo significativo alla produzione avanzata, un divario che potrebbe riflettersi in un aumento dei prezzi per i consumatori. Tuttavia, Apple non ha ancora comunicato ufficialmente come intenda gestire questo scenario complesso.

La reazione del mercato non si è fatta attendere: il titolo Apple ha registrato un calo del 7,5% nelle contrattazioni after-hours, evidenziando come le decisioni politiche possano influenzare rapidamente anche i giganti tecnologici. In un contesto di crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina, la sfida per Apple sarà quella di mantenere la propria competitività globale bilanciando al contempo i costi crescenti.

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